Una figura umana composta di lana e polvere, sedimentata
come orma psichica all’interno delle molle di un materasso.
Una visione angosciante ma al contempo istigante. Come al-
trove, si tratta di una riflessione sulla metafisica condi-
zione di costrizione; la cui esistenza e, di conseguenza, la
sua limitante influenza, dipendono in effetti, esclusivamen-
te, dal concepirla. Come un ologramma rappreso di noia, vi-
sualizzato in uno stato di sonnolenza d’animo, appunto.

A human igure made up of wool and dust, enmeshed like a
psychic trace inside the mattress springs.
A tormented vision but at the same time an instigating vision.
Like somewhere else, it is a relection on the metaphysical
condition of constraint, whose existence and, consequently,
whose limiting inluence, only depends on conceiving of it.
It is like a hologram full of boredom, precisely shown in a
mental laziness.

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